BOSCHIERO
IN BASILICATA:
CHI SI MUOVE VINCE
A
S. ANGELO RESTANO LE VIE SABAUDE
S.Angelo le Fratte
(PZ),
venerdì 12 Gennaio 2007 – Il segretario nazionale
dell’Unione Monarchica Italiana Sergio Boschiero, allarmato
dalla
stampa che aveva portato all’attenzione la proposta di un
consigliere comunale di eliminare le vie dedicate a Casa Savoia,
è stato ricevuto dal Sindaco Angelo Ruggiero e dalla Giunta
del
paese della valle del Melandro. In un pacato incontro presso la sala
riunioni del Municipio, Boschiero ha a lungo parlato dei personaggi a
cui sono dedicate le vie (Re Umberto I; la Regina Margherita; Amedeo
Duca d’Aosta; Luigi Duca degli Abruzzi; la Principessa
Jolanda),
dei meriti di Casa Savoia e dell’importanza del Casato per la
storia nazionale. Dopo un confronto con lo stesso consigliere che aveva
proposto di togliere le vie “sabaude”, il sindaco
ha
rassicurato il leader monarchico sul fatto che le vie non verranno
toccate ma che si opererà solo dedicando alcuni
“vico” trasversali.
Boschiero, in un messaggio al Sindaco inviato al rientro a Roma, ha
definito l'incontro "un alto esempio di democrazia", ed ha ringraziato
la Civica Amministrazione di Sant'Angelo le Fratte per aver dimostrato
grande rispetto per la storia e contrarietà ad ogni
epurazione.
Ampio risalto sulla stampa locale.
SAVOIA
DI LUCANIA RESTA SAVOIA
Savoia di Lucania
(PZ)–
Nello splendido paese lucano che porta il glorioso nome della Dinastia
che ha unito l’Italia, è sorto un comitato che
avrebbe
intenzione di promuovere un referendum per riportare il paese al nome
originario, ovvero Salvia di Lucania.
Nel 1878 l’amministrazione comunale decise di cambiare il
nome in
quanto Salvia di Lucania aveva dato i natali a Passannate, mancato
regicida e attentatore di Re Umberto I e da allora il paese ha
sempre avuto il privilegio di potersi chiamare
“Savoia”.
Per contestare la proposta del comitato “pro
Salvia”
è sorto, presieduto da Antonio Parrella, il comitato
"“pro
Savoia" che si è reso promotore di un incontro con il
sindaco
Rosa Ricciardi che si è tenuto sabato 13 Gennaio 2007.
Ospite
d’eccezione dell’incontro è stato Sergio
Boschiero
che, dopo aver ascoltato le motivazioni del comitato “pro
Savoia” ha ripercorso la vicenda storica del Passannante,
comparandolo con altri famosi regicidi, ha ricordato che la decisione
di cambiare il nome al Paese fu della popolazione e non
un’imposizione dall’alto. Boschiero ha suggerito
una
soluzione pacificatrice che consiste nello scrivere sotto il cartello
stradale “SAVOIA di LUCANIA (già
Salvia)”,
riscuotendo l’approvazione del Sindaco.
Il Segretario nazionale dell’UMI ha comunicato di aver
intenzione
di rivolgersi al Capo dello Stato nel caso in cui il comitato
“pro Salvia” decidesse di riportare il teschio di
Passannante nel paese, ora conservato al museo criminologico di Roma,
con una cerimonia che coinciderebbe con l’anniversario del
mancato regicidio. Qualora si dovesse verificare una simile situazione
sarebbe una lampante apologia di reato.
Alla fine dell’incontro il Sindaco, soddisfatta per le
interessanti tematiche trattate, ha reso noto che non
c’è
una volontà popolare per il ripristino del nome originale e
che
è una volontà di un ristretto numero di cittadini.
Il Quotidiano di Potenza “La Nuova del Sud” e
quello di
Foggia “Il Meridiano” hanno dedicato
all’evento
pagine intere e il direttore Antonio Parisi (Il Meridiano) un articolo
di fondo.
Oltre alla stampa locale, Boschiero ha rilasciato
un’intervista trasmessa nel corso del TG3 regionale.
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