U.M.I. - Unione Monarchica Italiana

SAVOIA DI LUCANIA E IL CASO PASANNANTE



Il caso "Savoia di Lucania", lanciato dal Segretario nazionale dell'U.M.I. Sergio Boschiero, ha assunto una portata nazionale. In questa pagina raccogliamo l'evoluzione degli eventi e i documenti dell'U.M.I. per una visione completa di questa faccenda che è arrivata sino al Parlamento italiano.

SAVOIA DI LUCANIA: LO SFOGO DELL’ATTORE-REGISTA ULDERICO PESCE

    Il fiasco della giornata celebrativa di Giovanni Passannante, l’anarchico lucano che tentò di uccidere il Re Umberto I il 17 Novembre 1878, ha evidenziato la totale indifferenza della popolazione di Savoia di Lucania e ha anticipato il naufragio del referendum mirato ad archiviare il nome di Savoia, per ripristinare quello “antico” di Salvia.
    Ha fatto bene il Sindaco di Savoia, Rosina Ricciardi, a non indossare la fascia tricolore; evitiamo di commentare la presenza del presidente della Giunta della Regione Basilicata.
    Un 2 Giugno andato tanto male da indurci a riprendere quanto pubblicato dal quotidiano “Il Meridiano” del 5 giugno u.s.:

“Savoia di Lucania, in realtà, appare un paese spaccato. I sostenitori di Passannante devono fare i conti con la maggioranza dei salviani, quasi completamente disinteressati al rientro dei resti dell’anarchico. A riprova di ciò un recente sondaggio secondo il quale l’85% degli abitanti di Savoia di Lucania vuole che il borgo del Melandro continui a chiamarsi così e non Salvia. A questo dato va aggiunto lo sfogo con le lacrime agli occhi, nel corso del convegno, dell’attore Ulderico Pesce, da anni in prima linea per far conoscere in Lucania e fuori dai confini regionali la figura di Passannante. «L’assenza di interesse da parte dei cittadini di Savoia – ha detto Pesce – di fronte al rientro dei resti del loro concittadino mi addolora profondamente. Mi vergogno in una maniera brutale». Da Roma il segretario dell’Unione monarchica italiana, Sergio Boschiero, ha definito il convegno su Passannante «il tentativo di un revisionismo storico che mira a santificare il mancato regicida e trasformare il re Umberto I da vittima a carnefice».

Gennaro Grimolizzi”

da Il Meridiano



DATA: 05.06.2007

FALLITO IL RADUNO DEI "PASSANNANTISTI" A SAVOIA DI LUCANIA

L'avevano indetta per il 2 Giugno l'adunata per celebrare l'anarchico Giovanni Passannante.
Questa la risposta: 80 presenze, comprese 20 persone di Savoia di Lucania. Gli altri provenivano da Napoli, Firenze, Roma, Carrara, ecc...
Con tale fiasco è stato pregiudicato anche il referendum per archiviare il nome Savoia, resuscitando quello preesistente di Salvia.
Onore ai cittadini di Savoia! Essi non vogliono inchinarsi al mancato assassinio di un Re.


DATA: 03.06.2007

L’U.M.I. PROTESTA PER L’ESALTAZIONE DEL PASSANNANTE







Conferenza stampa di Boschiero a Potenza sul tema:
“IL CASO PASSANNANTE, RE UMBERTO I e SAVOIA DI LUCANIA”

Mercoledì 9 maggio, alle ore 11, a Potenza, presso il Grande Albergo (Corso XVIII Agosto, n° 46), il Segretario Nazionale dell’U.M.I. (Unione Monarchica Italiana), Sergio Boschiero, terrà una conferenza stampa sul tema “Il caso Passannante, il Re Umberto I e Savoia di Lucania”.
L'ingresso sarà riservato ai giornalisti.
La data del 9 Maggio, su iniziativa del presidente della repubblica, è stata proclamata “Giornata della memoria” in ricordo delle Vittime del terrorismo.
Il Re Umberto I è una Vittima del terrorismo; fu assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci a Monza, il 29 Luglio 1900, 22 anni dopo il fallito attentato di Giovanni Passannante (Napoli, 17 Novembre 1878).

LUOGO: POTENZA
DATA: 09.05.2007      


INTERROGAZIONI PARLAMENTARI SUL CASO PASSANNANTE
Il Senatori Gustavo Selva (AN) e Giulio Marini (FI) hanno fatto due interrogazioni parlamentari al Ministro della Giustizia, On. Mastella, e al Ministro dell'Interno, On. Amato, riguardo al Caso Passannante.


SEN. GUSTAVO SELVA AI MINISTRI DELLA GIUSTIZIA E DELL'INTERNO

SEN. GIULIO MARINI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA


DATA: 08.05.2007



LO SCANDALO DELL'ESALTAZIONE DI PASSANNANTE, L'ATTENTATORE ALLA VITA DI UN CAPO COSTITUZIONALE DELLO STATO, IL RE UMBERTO I

GLI ADORATORI DI PASSANNANTE
di Sergio Boschiero

SU "IL TEMPO" DI  DOMENICA 29 APRILE, IN PRIMA PAGINA
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NON SI PUO' CELEBRARE UN TERRORISTA

Nelle scorse ore il Ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, è intervenuto con una sua lettera inviata al sindaco di Savoia di Lucania, Rosina Ricciardi, per sollecitare le esequie dei resti dell’anarchico Giovanni Passanante, attentatore alla vita del secondo Re d’Italia Umberto I e che nella cittadina del potentino ebbe i natali. Attualmente il cranio dell’attentatore è conservato nel museo di Criminologia di Roma. La pietà che si deve a tutti i defunti suggerisce che alle spoglie mortali di chiunque si debba dare sepoltura. Quindi anche a quelle di Passanante. Senonchè, alcuni personaggi da mesi vanno chiedendo dei “funerali” celebrativi ed esaltatori della figura dell’attentatore, che in realtà può ben essere qualificato come un brigatista ante litteram. Celebrarne la sua figura sarebbe come esaltare le figure di quegli sciagurati che hanno assassinato Aldo Moro e gli uomini della sua scorta. Passanante attentò alla vita del legittimo Capo dello Stato dell’epoca e fu condannato dopo aver subito un regolare processo da parte di una magistratura, che allora come oggi godeva di indipendenza. Certo, capisco che oggi molti ex terroristi e assassini, appartenenti al partito armato, vengano onorati con incarichi profumatamente retribuiti alle dipendenze di enti pubblici e magari con qualche “cadrega” in Parlamento. Dunque potrebbe essere giusta aspirazione di certi politicanti, l’esaltare uno dei padri del “partito armato” quale fu Passanante. Fare questo, però, è un errore. E’ inutile fare cerimonie per ricordare le vittime del terrorismo e poi chiedere funerali organizzati, con scenografie celebrative degne di un eroe, ad un uomo come  Passanante che voleva privare della vita un altro essere umano. Un criminale rimane un criminale, anche se sono passati anni dal suo gesto. Esaltare Passanante significa incitare dei vili, come quelli recentemente arrestati, che meditano attentati neobrigatisti ai danni di uomini politici ed avversari. Chi di noi se la sentirebbe di approvare l’azione di un criminale che attentasse alla vita di Giorgio Napolitano? Esaltando Passanante, in un certo senso, si fa proprio questo. Chi va seminando vento, si ricordi che raccoglierà tempesta!

Antonio Parisi

DA "IL MERIDIANO" DEL 25 MARZO 2007

DATA: 26.03.2007


RUTELLI E PASSANNANTE



Boschiero risponde al Ministro Rutelli in merito alla lettera inviata al Sindaco di Savoia di Lucania

DATA: 24.03.2007

APPELLO AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA CLEMENTE MASTELLA CONTRO LA RIABILITAZIONE DI PASSANNANTE

Il Segretario nazionale dell’U.M.I. (Unione Monarchica Italiana), Sergio Boschiero, ha indirizzato una lettera aperta al Ministro della Giustizia Clemente Mastella contro il tentativo di riabilitare Giovanni Passannante.



L’esponente monarchico ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Non abbiamo nulla in contrario che il mancato regicida venga sepolto nel cimitero di Savoia di Lucania, già Salvia, ma non possiamo accettare che, proprio in un momento in cui si registra un riemergere del terrorismo ispirato alle “brigate rosse”, si tenti di dare a questa sepoltura un carattere apologetico,  dimenticando che il Passannante attentò alla vita del Re Umberto I, Capo costituzionale dello Stato.
Trovo paradossale la notizia secondo la quale nell'anno 2000 la Regione Basilicata avrebbe stanziato trenta milioni di lire per queste esequie.
Abbiamo voluto richiamare l’attenzione del Ministro della Giustizia sulla questione Passannante perché il caso evidenzia un preoccupante contagio della cultura dell'anti-Stato.
Ci appelliamo alle massime Autorità istituzionali della Nazione e della Basilicata perché non ci siano apologie della violenza e sia tutelata la civile convivenza.”


DATA: 11.03.2007

BOSCHIERO IN BASILICATA: CHI SI MUOVE VINCE

LUOGO: BASILICATA
DATA: 12 - 13.01.2007      

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