SANREMO: PRESENTATO L'ULTIMO LIBRO DI ALDO A. MOLA “RADICI”
Sanremo (IM) - Il Club Reale "Duca Bacicin" dell'Unione Monarchica
Italiana di Sanremo, mercoledì 16 Marzo 2011 ha organizzato, presso la
sala conferenze del Palazzo Borea d'Olmo, una conferenza sul tema, "La
Nuova Italia Radice Futura di una Grande Nazione".
La manifestazione, che moderata dall'Avv. Luca Fucini, ha visto gli
interventi dell'Avv. Alessandro Sacchi, Presidente nazionale U.M.I. e
dell'Avv. Giuseppe Di Meco, Assessore al turismo e alla cultura del
Comune di Sanremo. Dopo l'esecuzione del Canto degli Italiani,
l'assessore Di Meco ha dato il benvenuto al pubblico ed ha illustrato
nei dettagli tutte le iniziative che il Comune di Sanremo ha preso per
questo centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia: conferenze,
dibattiti, concerti e visite guidate presso luoghi che rivestono una
notevole importanza storica. L'Assessore ha concluso il suo intervento
ricordando e ringraziando i combattenti e i patrioti locali che hanno
partecipato alle lotte per l'unità del paese. L'Avvocato Luca
Fucini, in apertura del suo intervento, ha voluto ricordare la
Famiglia Borea d'Olmo che ha ospitato la manifestazione nel proprio
palazzo - oggi trasformato in museo – soffermandosi sul grande
contributo che la nota famiglia sanremese ha dato alla causa
risorgimentale. Il Duca Giovanni Battista Borea d'Olmo, detto
"Bacicin", tra gli altri innumerevoli incarichi ricoprì anche quello di
segretario del Cavour. Fucini ha poi presentato l'ultimo libro
scritto da Aldo Alessandro Mola, Presidente della Consulta dei Senatori
del Regno: RADICI.
Nel libro vengono ricordati i personaggi storici di grande importanza
che hanno soggiornato in questa dimora gentilizia, primo tra tutti
Napoleone Bonaparte. Giuseppe Garibaldi, nativo della Nizza italiana,
da giovane fu allievo del sanremasco Capitano di Marina Angelo Pesante,
tanto che persa l'amata patria nizzarda gli venne concessa la
cittadinanza onoraria della città dei fiori. Nel proseguo della
presentazione viene inoltre rammentato che senza l'apporto militare dei
Savoia non ci sarebbe stata l'Unità d'Italia che oggi celebriamo, cosa
ben chiara a Garibaldi sin dall'inizio, ma accettato solo in una
seconda fase da Mazzini. Vengono inoltre letti alcuni scritti di liguri
ponentini indirizzati a famigliari, i quali hanno valorosamente
partecipato in maniera attiva a battaglie risorgimentali, come quella
di Porta Pia, alla quale prese parte un certo Damiano Calvino, nonno
del più celebre scrittore Italo Calvino. Al di fuori di ogni ideologia
politica il testo analizza i rapporti critici tra Stato e Chiesa così
come esistevano a quei tempi. Nel libro viene anche usata una frase
d'una certa crudezza ma sicuramente efficace dal punto di vista
pratico: "Senza la guerra con le sue atrocità non ci sarebbe stato
alcun Risorgimento".
Il presidente dell'U.M.I. Alessandro Sacchi, dopo
aver ringraziato gli organizzatori, in particolar modo l'ottima
coordinatrice del "Club Duca Bacicin" Wilma Curti, ripercorre le vie
storiche della unificazione Nazionale usando spesso termini quali:
PATRIA, PAESE e NAZIONE. Sacchi ha prima ricordato tre delle figure
artefici del nostro Risorgimento: Giuseppe Mazzini, Camillo Benso Conte
di Cavour e l'Eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi, i quali hanno
avuto il pregio di vivere sempre una vita spartana e dimorare in luoghi
di estrema semplicità. Il Presidente U.M.I. ha in seguito ricordato il
principale artefice del Risorgimento: il Re Vittorio Emanuele II, Padre
della Patria. Sacchi ha terminato il suo intervento con una metafora: i
valori storici d'un popolo sono come una pianta che, partendo da radici
sane, genera una pianta forte e rigogliosa: l'Unità d'Italia è stata in
egual misura attuata dalla penna e dalla spada.
Al termine dei disocrsi ufficiale è seguito un dibattito con il pubblico su temi risorgimentali.
A conclusione della giornata si è tenuto un incontro
conviviale durante il quale, accompagnato dalle note della Marcia
Reale, il Presidente U.M.I. ha consegnato all'avvocato Fucini la
pergamena del "Premio Regina Margherita" per i suoi meriti di
ricercatore storico.
 L'esecuzione dell'Inno degli Italiani.

L'intervento dell'Assessore Giuseppe Di Meco.

L'intervento del Presidente nazionale U.M.I. Alessandro Sacchi.

La Coordinatrice del Club Reale "Duca Bacicin" con gli oratori.
 |