Mariù Safier
MAFALDA DI SAVOIA ASSIA
Un ostaggio nelle mani di Hitler

Il dramma di Mafalda di
Savoia-Assia (Roma, 19, novembre 1904-Buchenwald, Turingia, 28 agosto
1944) è qui fedelmente ricostruito da Mariù Safier.
La firma della resa dell'Italia agli anglo-americani (Cassibile, 3
settembre) e il suo annuncio (8 seguente) la colsero Oltralpe...
Mafalda si trovò nella tempesta in corso. Senza riparo. Da tempo
Hitler aveva messo a punto il piano per catturare il Re d'Italia, la
Regina e il principe ereditario. Questi elusero d'un soffio la cattura,
con quel trasferimento da Roma a Ortona e, via mare, a Brindisi che una
pubblicistica sprovveduta bollò come "fuga" mentre (e lo ha
riconosciuto anche il presidente della repubblica, Ciampi) salvò
la continuità dello Stato. Mancata la preda grossa, i nazisti
ripiegarono su Mafalda, catturata con l'inganno al rientro in una Roma
orinai sotto tallone degli uomini di Kesselring.
Deportata a Buchenwald e colpita da uno spezzone durante un
bombardamento `alleato' alle officine Gustloff (24 agosto 1944),
Mafalda si spense come fiore reciso. Aveva appena quarantadue anni...
(dalla Prefazione di Aldo A. Mola)
Mariù Safier è nata e vive a Roma, dove lavora alla Rai,
Centro di Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale (Cciss) a Saxa
Rubra, dopo essere stata per 9 anni al Giornale Radio.
Giornalista professionista e scrittrice, ha collaborato con il 3° Programma Rai, con trasmissioni per l'estero.
Ha curato recensioni in varie rubriche e collaborato con settimanali e riviste.
Ha collaborato alla "Fiera letteraria" ed al mensile "Achab", è stata direttore responsabile del "Corriere dei Nonni".
Dal novembre 1996 è membro dell'Accademia Internazionale per l'Unità della Cultura Burckardt.
Prefazione di Aldo A. Mola
Bastogi Editore
pagine 165 - Euro 15,00
ISBN 88-8185-858-4
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