La
nuova “Varesemonarchica”
22 Novembre 2007
Cari amici,
dopo cinque anni dalla nostra comparsa
sul web,
è giunto il momento di un restyling completo del nostro sito.
Se devo essere sincero mi dispiace un
po' passare
alla “nuova versione”, meno ricca di contenuti
anche
se graficamente più accattivante, ma è
una
necessità.
Perché questo cambiamento?
Avrete notato che da circa un anno gli
aggiornamenti
– allora quotidiani – hanno cominciato ad essere
meno
frequenti, fino ad avere cadenza mensile. Questo perché ho
cominciato il progetto di cura e rilancio del nostro sito nazionale
www.monarchia.it ed il mio (poco) tempo libero l'ho dedicato all'altro
sito, strumento politico e divulgativo di gran lunga più
potente
ed efficace. Oggi monarchia.it ci riempie di soddisfazioni, il gran
numero di visite quotidiane e l'ampia gamma di contenuti (per i quali
devo ringraziare i molti amici che collaborano con il massimo impegno)
possono permetterci di definirlo uno strumento primario per la nostra
Causa.
Per questo motivo ho preferito snellire la “vecchia
gloria”.
Concedetemi un momento di
sentimentalismo e lasciatemi ricostruire la storia di
varesemonarchica.it.
Il 29 Luglio del 2002, anniversario del Regicidio di Monza, ho messo on
line il primo sito internet del Coordinamento U.M.I. di Varese.
L'indirizzo era improponibile
(http://utenti.lycos.it/umivarese)
ma cominciavamo a lanciare nel web la presenza monarchica della
Città Giardino.
Era un prototipo di sito, con poche pagine, ma è stato lo
spunto
per interessarmi a quello che sarebbe diventato uno dei miei passatempi
preferiti, ovvero la progettazione web. Completamente digiuno di ogni
nozione informatica mi sono avvicinato a questo interessante mondo e,
appena tornato dal servizio militare, ho pubblicato sempre
all'indirizzo improponibile citato, il prototipo di varesemonarchica,
con quella che è stata la sua grafica fino ad oggi.
Il 25 Febbraio del 2005 decido di fare
il grande
passo ed acquisto il famigerato dominio. Da allora ho cercato di dare
al nostro sito un carattere monarchico nazionale, aggiornandolo
costantemente sulle attività di tutta la penisola.
Il mio orgoglio era la sezione fotografica nella quale mi beavo di
un'invidiabile testimonianza degli eventi ai quali ho avuto il piacere
di partecipare.
Su varesemonarchica siamo stati anche dei pionieri riguardo la
così detta “Questione dinastica”. Con
orgoglio siamo
stati il primo sito internet monarchico a chiamare il Principe Amedeo
con il titolo che gli spetta, ovvero Capo di Casa Savoia.
Spesso abbiamo contestato, entrando in
esplicita
polemica, anche dei discendenti dei Sovrani (è inutile stare
sul
vago.... Sono solo in due a dare continui problemi...). Questo ci
è costato non poche inimicizie, lettere anonime e
–
addirittura – intimidazioni... Ma ce ne siamo sempre fregati
perché consapevoli di avere operato per il bene supremo
della
Causa Monarchica, cosa che continueremo a fare.
La prima versione di varesemonarchica
è
sempre consultabile, sarebbe stato sciocco eliminare le 266 pagine che
la componevano... Ma “riversarle” nella nuova
versione
è praticamente impossibile.
Cari amici, scusandomi per essermi
lasciato andare a
questa sorta di breve ricordo, vi dico che questo non è
né un addio né un arrivederci. E' soltanto la
presa
d'atto di un trasformamento che non può che essere positivo.
Seguite costantemente il sito nazionale
dell'U.M.I.
e, ogni tanto, date un'occhiata al nostro varesemonarchica per vedere
le novità e – più probabilmente
– le
spigolature che sempre vi abbiamo garantito in questi anni.
Rinziandovi per la costante attenzione che ci avete serbato, vi saluto
e vi esorto a non lasciarvi demoralizzare dai cicloni che – a
volte – colpiscono il nostro mondo.
W il Re!
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